mercoledì, 18 ottobre 2017
  • giovani nei metodi

  • concreti nei risultati

  • leggeri nella forma e nel prezzo

L’inchiesta c.d. “ Calcio malato” che interessa in questi giorni i procuratori delle squadre di Serie A e B, ci porta nuovamente a riflettere in ordine all’opportunità per le squadre di calcio di predisporre tutele adeguate a prevenire la commissione di illeciti penali e finalizzate ad escludere il coinvolgimento della società sportiva in simili vicende giudiziarie.

La Procura che indaga ipotizza una serie di reati, quali associazione a delinquere, evasione fiscale internazionale, fatture false e riciclaggio, collegati ai contratti di alcuni calciatori dei club di Serie A e B.

Le ricerche compiute a cura della Guardia di Finanza nei giorni scorsi all’interno delle società implicate nel caso, riguarderebbero  in particolare i contratti tra i club e i giocatori, ma anche tra i club e i procuratori che abbiano ricevuto particolari mandati dalle società oltre ai documenti contabili e fiscali.

Le nuove indagini in corso, denotano pertanto la necessità sempre più impellente di costruire anche intorno alle Società di calcio, piccole o grandi che siano, un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (MOGC), idoneo alla prevenzione di determinati reati.

Occorre ricordare che le Società Sportive  professionistiche devono necessariamente essere delle società di capitali, così come previsto dall’art. 10 della L. 914/1981.

Anche le Società di calcio, pertanto, devono essere costituite come società di capitali, ed in quanto tali risultano sottoposte anche alla disciplina del D. Lgs 231/01 sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche.

Sebbene la suddetta normativa sia in vigore da decenni, le società di calcio si sono avvicinante con molta diffidenza ai modelli di organizzazione, di gestione e controllo nella prevenzione dei reati. Effetto evidente di tale problematica è stato lo scandalo di “calciopoli”.

Nonostante la dimostrata responsabilità di singoli calciatori e non dell’intera squadra, le sanzioni sono state comminate non solo a carico degli stessi, ma anche a carico di tutta la società sportiva, punita con la decurtazione di punti nella classifica della serie di appartenenza.

Questo solo per sottolineare nuovamente che l’obiettivo della implementazione dei Modelli di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/01 è la deresponsabilizzazione dei club, estranei agli illeciti commessi. L’obiettivo da perseguire non è soltanto quello di ottenere  una mitigazione della pena, ma quello di implementare modelli di organizzazione, gestione e controllo ritenuti efficaci al punto di comportare l’esclusione della responsabilità amministrativa della società sportiva.

Con tutta probabilità, se le società di calcio avessero adottato tali Modelli, l’inchiesta “calciopoli” del 2006 avrebbe avuto un esito ben diverso.

A riprova di ciò, la valutazione positiva dei Giudici Sportivi, anche in ordine al minor effetto sanzionatorio, nei confronti della Juventus, una delle poche società sportive che al tempo dei fatti aveva già implementato un modello ex D. Lgs. 231/01, seppur in fase embrionale.

Tali considerazioni si fanno ancor più necessarie alla luce delle recenti pronunce della Cassazione in materia di responsabilità delle persone giuridiche, in quanto la stessa, interpretando estensivamente le famiglie di reato contemplate dal D. Lgs. 231/01, tende a responsabilizzare sempre più le persone giuridiche (Sent. Cass. n. 24841 del 6 giugno 2013).

L’obiettivo da perseguire, dunque, è quello di far sì che le società militanti nella massima serie, i loro tesserati e tutti gli altri soggetti ad esse collegati operino secondo un sistema di protocolli e procedure volto a minimizzare il rischio di illeciti, in modo tale da garantire il rispetto della legalità e della correttezza sia in ambito sportivo in generale, che nello svolgimento del campionato in particolare.

Presentazione e-learning: https://t.co/7bZzKrpblq tramite @YouTube
Pubblicato il Rapporto annuale #UIF 2016 https://t.co/wF8NIjAFYN
Reati presupposto D. Lgs. 231/2001: #approvatoDDL2864 modifica #231/2001, Delitti contro il #patrimonioculturale https://t.co/nQxws9hmXx

Questo sito utilizza i cookie, anche di terzi.

Se non si modificano le impostazioni del browser, gli stessi verranno accettati. Per saperne di piu'

Approvo

Abbiamo 62 visitatori e nessun utente online

Via Domenichino, 19            
20149 Milano
+39 024695687
+39 0243318221