venerdì, 18 agosto 2017
  • giovani nei metodi

  • concreti nei risultati

  • leggeri nella forma e nel prezzo

Obiettivo primario della proposta di Direttiva adottata dalla Commissione Europea, recependo le Raccomandazioni del GAFI (Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale), è quello di promuovere l’uniformità della disciplina del contrasto al riciclaggio nei diversi Stati destinatari e di rafforzare la cooperazione degli stessi promuovendo la collaborazione tra le varie autorità di informazione finanziaria.

La proposta di Direttiva tenendo fermo il principio di proporzionalità, accolto nella legislazione italiana nell’art. 3 del D. Lgs. 231/2007, in virtù del quale l’applicazione della normativa deve tener conto delle diverse realtà obbligate ad adottare i presidi antiriciclaggio, si propone di rivedere alcuni aspetti cruciali dell’adeguata verifica, in particolare questioni attinenti all’identificazione del titolare effettivo e alle misure rafforzate e semplificate oltre che prevedere l’introduzione dei reati fiscali tra quelli presupposti del reato di riciclaggio.

Si premette che il nostro ordinamento ha già accolto alcuni principi affermati nell’emananda Direttiva, come per esempio la previsione per cui gli Stati membri sono obbligati a richiedere ai singoli destinatari di eseguire la verifica dell’identità del cliente e del titolare effettivo prima dell’instaurazione del rapporto o dell’esecuzione dell’operazione.

Quanto alla questione attinente al titolare effettivo è apprezzabile la proposta del legislatore Comunitario di rendere più accessibili i dati inerenti il titolare effettivo all’interno di fonti affidabili indipendenti, in modo da rendere più semplice la ricostruzione della proprietà formale delle persone giuridiche. Si deduce che da un lato le persone giuridiche dovrebbero essere obbligate a tenere aggiornati i dati relativi ai titolari effettivi, dall’altro gli stessi dati dovrebbero sempre essere a disposizione sia delle autorità che dei soggetti obbligati.

In relazione all’adeguata verifica con modalità semplificata sembra che l’individuazione a monte di soggetti cui applicare tali misure (come intermediari finanziari e società quotate) non sia più attuabile. Infatti, tale approccio presuppone un livello di rischio molto basso escludendone una preventiva effettiva valutazione. Per la nuova proposta di Direttiva anche in relazione all’adeguata verifica rafforzata occorre procedere a una previa valutazione del rischio prima di dare attuazione alle dovute misure, ad eccezione dei casi dei casi relativi all’operatività a distanza e alle Persone Politicamente Esposte.

Quanto ai reati fiscali e alla loro inclusione tra quelli presupposto del reato di riciclaggio, si condivide quanto già osservato dal CNDCEC. Sarebbe opportuno, quantomeno in Italia, distinguere gli illeciti fiscali di natura fraudolenta (come l’emissione di fatture per operazioni mai avvenute) che comportano un ingresso di denaro o altri beni, da quelli che molto spesso trovano la loro causa nello stato di illiquidità in cui spesso versano le imprese specie in questo periodo di crisi economica, per esempio i reati relativi al mancato versamento delle ritenute e dell’IVA. Per esempio nel caso dell’imprenditore che evade l’IVA per un importo superiore a 50.000, il reato si concretizza anche se anche se l’IVA non versata è originata da fatture mai incassate, o relativa a fatture pagate in eccessivo ritardo.

Difficile che tali situazioni siano ricollegabili al riciclaggio di denaro. Sarebbe comunque opportuno uniformare la disciplina penale tributaria in tutti i paesi dell’Unione Europea, o quantomeno individuare una definizione di reato fiscale comune a tutti i Paesi UE ai soli fini della disciplina di prevenzione del riciclaggio.

Pubblicato il Rapporto annuale #UIF 2016 https://t.co/wF8NIjAFYN
Reati presupposto D. Lgs. 231/2001: #approvatoDDL2864 modifica #231/2001, Delitti contro il #patrimonioculturale https://t.co/nQxws9hmXx
Pubblicata ad aprile indagine condotta in collaborazione fra Confindustria e TIM, #Modello231 https://t.co/KX1Ot5EVMQ
Pubblicato in #gazzettaufficiale disposizioni integrative #CodiceAppalti https://t.co/NQ4C5pUuoh

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