mercoledì, 18 ottobre 2017
  • giovani nei metodi

  • concreti nei risultati

  • leggeri nella forma e nel prezzo

L’art 30 del D. Lgs. 81/2008 definisce gli obblighi giuridici per l’implementazione dei modelli di organizzazione gestione e controllo idonei ad avere efficacia esimente ex D. Lgs. 231/2001.
Il modello organizzativo, affinché lo stesso risulti efficace e conforme a quanto prescritto dal D. Lgs. 231/2001, deve prevedere sia l’idonea ripartizione delle funzioni, sia la realizzazione di un efficace ed efficiente sistema di controlli e di vigilanza.

La norma prevede inoltre, che le stesse prescrizioni debbano essere rispettate ed adempiute anche nell’adozione dei sistemi SGSL (sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro).
I modelli SGSL avvicinano all’obiettivo di facilitare la gestione del sistema interno delle imprese in materia di salute e sicurezza sul lavoro, attraverso la definizione di specifiche figure predeterminate delegate sia alla gestione dell’attività, che al controllo e alla vigilanza sulla stessa.

L’evoluzione normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro e soprattutto la crescente influenza mediatica riscontrata, anche a seguito delle recenti ed esemplari pronunce giurisprudenziali (caso Thyssengroup ed Eternit) hanno avuto come effetto il costante incremento del numero di imprenditori coinvolti nella realizzazione di un sistema di gestione in materia.
Al fine di incentivare l’implementazione di tali modelli organizzativi e di responsabilità sociale, così come disposto dall’art. 11, comma 1 lett. a) e comma 5 del D. Lgs. 81/2008 e s.m.i., l’INAIL ha stanziato una cospicua somma, ripartita proporzionalmente a livello regionale per il finanziamento di tali progetti.

Il finanziamento è diretto alle imprese, anche individuali che si trovano sul territorio nazionale, iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura, che abbiano una unità produttiva attiva nel territorio nazionale e che, in base al Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC), risultino aver ottemperato agli obblighi prescritti.
Le Imprese potranno presentare un solo progetto sul territorio nazionale, relativamente ad una delle tipologie di progetto finanziabile.
Il bando, reso noto attraverso Avvisi pubblici regionali, prevede parametri valutativi calibrati sulla tipologia di attività svolta dall’impresa, sul numero di dipendenti della stessa, sui valori sul fatturato e sulla tipologia di modello da adottare.

Il contributo massimo erogabile, pari al finanziamento in conto capitale del 65 %, al netto dell’IVA del costo sostenuto per il progetto, è pari a € 130.000, mentre quello minimo ammissibile è pari a € 5.000. Tuttavia, come a voler evidenziare quanto sia sempre più sentita l’esigenza di salvaguardare la sicurezza e salute dei lavoratori, per le imprese fino a 50 dipendenti che intendono presentare progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale non è previsto un limite minimo al contributo richiedibile.

Le spese sovvenzionate sono relative unicamente alla effettiva predisposizione e realizzazione del progetto, ivi comprese le somme accessorie funzionali alla completezza dello stesso. Sono invece escluse le spese strumentali inerenti ad esempio l’acquisto di dispositivi da fornire in dotazione al lavoratore, di mezzi di trasporto, di beni mobili o arredi.

A partire dal 21 gennaio 2014, sul sito www.inail.it – Servizi on line, le imprese avranno a disposizione una procedura informatica che consentirà, attraverso un percorso guidato, di inserire la domanda di contributo con le modalità indicate negli Avvisi regionali La domanda di iscrizione INAIL può essere presentata unicamente in via telematica entro e non oltre il giorno 8 aprile 2014.
In caso di ammissione al finanziamento, il progetto dovrà essere realizzato conformemente a quanto descritto in sede di domanda entro 12 mesi (365 giorni) decorrenti dalla data di ricezione della comunicazione di esito positivo della verifica.

La nostra società, da anni impegnata nell’implementazione di modelli di organizzazione, gestione e controllo ex art. 30 del D. Lgs. 81/2008 e di Sistemi di Gestione in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro così come individuati alle lettere c, d, e, f del punto 3 della tabella 3 contenuta all’interno dell’Allegato 2 agli Avvisi pubblici regionali, sarà più che lieta di guidarvi ed assistervi nel processo di implementazione di tali strumenti, con i propri consulenti tecnici e legali specializzati.

Presentazione e-learning: https://t.co/7bZzKrpblq tramite @YouTube
Pubblicato il Rapporto annuale #UIF 2016 https://t.co/wF8NIjAFYN
Reati presupposto D. Lgs. 231/2001: #approvatoDDL2864 modifica #231/2001, Delitti contro il #patrimonioculturale https://t.co/nQxws9hmXx

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