martedì, 18 settembre 2018

Il Decreto Legislativo 231/2001 - “Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica” – ha introdotto in Italia una particolare forma di responsabilità degli Enti (privati e pubblici) per alcune fattispecie di reato commesse nell’interesse o a vantaggio degli stessi dal personale apicale (Amministratori, Direttori Generali, Dirigenti) o dai soggetti che operano sotto la direzione o vigilanza di costoro (responsabili di aree e di funzioni, preposti ecc.).

                                                   

 

Istituita la responsabilità amministrativa, l’art. 6 del Decreto stabilisce che la società non ne risponda nel caso in cui dimostri di aver adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, “modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi".

Per quanto l’adozione di un modello organizzativo ai sensi del Decreto sia facoltativa, questa rappresenta senza dubbio una necessità per le società: da un lato si assiste, infatti, ad una progressiva estensione della responsabilità amministrativa a fattispecie illecite sempre più numerose e di applicazione sempre più ampia; d’altra parte si rileva un costante aumento del numero di pronunce giurisprudenziali che sono intervenute a dichiarare la responsabilità delle società e a comminare sanzioni, sia di tipo interdittivo che pecuniario, molto gravose.

 

Obiettivi

Nel corso dell’attività formativa, personalizzata per declinare appieno le specificità della singola società, gli obiettivi principali saranno quelli di:

  • far comprendere i principi di base del Decreto per una sua efficace ed efficiente integrazione nel sistema di gestione dei rischi di impresa;
  • approcciare in modo sistemico la gestione degli adempimenti previsti dal Decreto, incluse le ultime novità legislative (aggiornamenti ai reati presupposto più recenti);
  • fornire strumenti pratici ed immediatamente applicabili (modello, procedure, ecc.) per la applicazione del Decreto alla realtà operativa dei partecipanti.

L’obiettivo è di rendere i partecipanti pienamente consapevoli delle occasioni di reato, delle conseguenze sulla società e sull’importanza del rispetto dei valori etici e comportamentali, nonché dei protocolli di controllo ai fini della prevenzione dei reati.

 

Destinatari

  • Funzioni con compiti di rappresentanza, amministrazione o direzione di una organizzazione (soggetti apicali)
  • Funzioni sottoposte alla direzione e vigilanza (soggetti sottoposti)
  • Funzioni incaricate di supportare la predisposizione e l’applicazione del modello organizzativo (strutture di controllo)

 

Durata

Sessione formativa in aula da 180 minuti, più verifica finale

 

Programma

Il programma del corso sarà declinato in base alle specificità organizzative della società richiedente, ed affronterà le seguenti tematiche:

  • L’origine della responsabilità amministrativa da reato
  • I reati presupposto
  • La circostanza esimente
  • Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo aziendale: le regole adottate dalla società in applicazione al Decreto
    • parte generale
    • parti speciali
    • procedure di controllo
    • codice etico
  • L’Organismo di Vigilanza aziendale
    • composizione
    • ruolo e compiti
    • flussi informativi
    • segnalazioni
  • Il sistema sanzionatorio aziendale
  • Ambito di applicabilità del Decreto e sua evoluzione
  • Elenco dei reati presupposto per la responsabilità amministrativa degli enti
  • Panoramica sulle principali categorie di Reato

 

Luogo e data

Luogo e data di erogazione della sessione formativa saranno concordati in base alle esigenze espresse

 

Formatore

Il ruolo di Formatore in aula verrà svolto da risorse professionali altamente qualificate, che saranno utilizzate in considerazione della specifica formazione di natura giuridica e, in particolare, in materia di responsabilità amministrativa degli enti.