Ti va di venire a Bormio?

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Quando sei una laureanda alla tua prima vera esperienza lavorativa, una convocazione nell’ufficio del tuo “dominus” non presagisce mai niente di buono. Spaventata lo ero, eccome se lo ero, quando una collega mi disse che Gabriele aveva chiesto che lo raggiungessi nella sua stanza. “Perché? Cosa ho combinato? Cosa mi aspetta? In fondo sono passati solo 3 giorni, cosa pretenderanno di più da me?”

TOC TOC!

“Ciao, posso?”

“Certo, entra!”

“Mi hanno detto che mi volevi parlare.”

“Ti va di venire con noi a Bormio? Abbiamo organizzato un evento aziendale di 4 giorni, la prossima settimana. Lo so, devi studiare per la sessione di laurea ma troveremo una soluzione”!

Se mi avessero detto che la mia seconda settimana di lavoro sarebbe stata sulla neve, con una ventina di semi sconosciuti, a fare lezioni di sci e mangiare piatti tipici della Valtellina non ci avrei mai creduto. Di team building ne avevo sentito vagamente parlare e spesso era associato ad un momento di condivisione di qualche ora; beh a me è andata di gran lunga meglio.

“A Bormio sono stati 4 giorni di vera condivisione: tempo, spazi, risate, momenti di relax ed esperienze”.

Di eventi aziendali simili ne sono seguiti tanti altri in questi 3 anni, in ognuno di questi ho avuto l’occasione di capire di più sulle persone con cui quotidianamente collaboravo, di conoscerne l’umanità al di là del ruolo, di creare vere amicizie, di fare esperienze per me inedite e, perché no, di capire che anche dei semplici biscottini se non li prepari con un team affiatato non vengono buoni come avrebbero dovuto essere.

Giuseppina Spinella

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