Una Psicologa del lavoro in operàri

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operàri si occupa di Internal Audit, consulenza legale e consulenza in materia di corporate governance: a prima vista niente di più lontano dalla Psicologia del lavoro.

Eppure eccomi: Psicologa del lavoro in operàri. Perché anche se sono consulente esterna, mi sento un po’ parte di quel #NOI che con #cura ed entusiasmo si è costruito.

 

Sì, perché il #NOI – quello con tutte e tre le lettere maiuscole – non arriva all’improvviso, non emerge naturalmente. È molto raro che succeda e chi si occupa di gruppi lo sa. Sul #NOI è necessario lavorare, attraverso il #prendersi cura, ma anche attraverso #l’impegno e la #passione, la voglia di costruire una visione comune, in cui tutte e tutti possano riconoscersi.

 

Il mio ruolo è allora quello di supportare questo NOI, attraverso iniziative e azioni che possano consolidare il gruppo e renderlo più coeso.

In questo, per assurdo, i mesi di lockdown, videochiamate e lavoro da casa sono stati i più fertili. Abbiamo infatti organizzato un percorso di incontro, ascolto e supporto, uno spazio settimanale in cui riunirci per poterci confrontare su quello che stava accadendo, su ciò che si stava vivendo, percependo, sentendo. Abbiamo anche dato vita a un evento di #teambuilding online che, sfruttando un gioco che fa delle domande la sua unica regola, ha permesso di conoscersi oltre il ruolo professionale, andando a consolidare i legami personali. Perché operàri ha capito che per lavorare bene insieme ed essere efficaci per i propri clienti, è necessario passare attraverso la conoscenza gli uni degli altri come persone, ancora prima che come colleghi.

Per lo stesso motivo, da un anno abbiamo dato vita a un processo di valutazione delle competenze trasversali, con l’obiettivo di mappare quelle esistenti e capire come implementarle e potenziarle per migliorarsi. Sempre.

Il lavoro in consulenza è un lavoro a contatto con le persone ed è per questo che è fondamentale il “come” si lavora, oltre che il “cosa” si sa e il quanto bene si conoscono le normative. Sono proprio le soft skills a rispondere al “come”, a declinare il proprio lavoro per renderlo unico. È il “come” che fa la differenza. E questo, in operàri si sa bene. Ecco perché lavoriamo sulla flessibilità, sulla gestione del tempo e del cambiamento, su quella dello stress, sulla comunicazione, sulle competenze relazionali e sull’autoefficacia.

I colloqui individuali di valutazione sono sempre un momento molto intenso perché la sensibilità che le persone dimostrano e la voglia che hanno di migliorarsi non sono scontate. Anzi, spesso è proprio difficile trovarle. Diventano allora colloqui in cui imparo anch’io. In cui mi metto in discussione anch’io. Aspetti che, a una consulente e Psicologa del Lavoro quale sono, danno ossigeno e grande soddisfazione.

Il cammino è ancora lungo: abbiamo traguardi da raggiungere e competenze da potenziare, ma il solo fatto di avere un cammino tracciato, restituisce #l’impegno e l’integrità che le persone che lavorano in operàri mettono in ciò che fanno. Ed è per questo che sono felice di far parte della squadra.

Bianca Cavallini

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